Antonio Di Meo, Uomo medio, uomo collettivo e capo carismatico. Momenti della riflessione gramsciana

GramsciIl concetto di uomo medio – e più in generale delle grandezze medie degli eventi e dei fenomeni sociali – deriva da quelle che dalla fine del Seicento erano state definite aritmetica sociale, matematica sociale o fisica sociale e poi, più avanti, sociologia, ossia scienza della società (Auguste Comte), in quanto per la loro intrinseca euristica esse conducevano alla elaborazione di concetti rappresentanti oggetti che Max Weber definirà in seguito ideal-tipici, nel nostro caso di tipo medio. Grande tentativo intellettuale, questo, realizzato in epoca moderna per estendere l’“impero del calcolo” nello studio delle società umane, per analizzarne i processi in maniera quantitativa e tentare di prevederli; tentativo che è continuato fino ai giorni nostri, sebbene con qualche contrasto, fra i quali quello di Antonio Gramsci.

Leggi tutto l’articolo in PDF