Aniello Montano, Vico poeta dell’alba

sn È convinzione ormai comune tra gli studiosi di Vico che le tante opere del filosofo napoletano, più che la creazione di un genio isolato (come volevano Spaventa, Croce e Gentile), siano altrettante risposte a problemi puntuali e concreti dibattuti a Napoli tra Seicento e Settecento. Il pensiero filosofico di Vico, infatti, fiorì in quella magnifica stagione in cui Napoli si apriva alla cultura europea e la cultura europea scopriva la cultura napoletana.

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